Itinerario in Alsazia con i bambini

4 giorni in Alsazia con i bambini

C’è un angolo di Francia che confina con la Svizzera e con la Germania che è perfetto per un itinerario in famiglia: qui puoi trovare piccoli paesini incantati pieni di magia e vivere tante attività a contatto con la natura. Oggi ti racconto il nostro itinerario di 4 giorni in Alsazia con i bambini!

Come raggiungere l’Alsazia dall’Italia

Noi siamo partiti con la nostra auto da Venezia e per raggiungere la Francia abbiamo attraversato la Svizzera. Per entrare in questo paese è necessario l’acquisto di un bollino elettronico autostradale che ha durata un anno indipendentemente da quando viene acquistato e ti permetterà di viaggiare su tutto il territorio svizzero. Lo puoi acquistare su questo sito oppure fisicamente appena entri in Svizzera.

Venendo dal nord Italia, il tragitto che qualsiasi navigatore ti consiglierà di fare è attraverso il Traforo del San Gottardo. Noi invece ad Airolo abbiamo fatto una deviazione: abbiamo preso Via San Gottardo e percorso tutto il Passo del San Gottardo, arrivando fino al suo punto panoramico a 2100 metri d’altitudine. La scelta è stata dettata dal traffico che ci era stato segnalato lungo il traforo e quindi abbiamo preferito fare una deviazione che ci ha permesso di scoprire un angolo davvero incantato di Svizzera. Immerso nelle montagne, con tanti sentieri per camminate all’aria aperta e una vista strepitosa sulla vallata. Al Punto Panoramico del San Gottardo potrai trovare un bar con punto ristoro e servizi igienici.

Il punto panoramico del Passo del San Gottardo (Svizzera)
Il punto panoramico del Passo del San Gottardo (Svizzera)

Viaggiando in auto, abbiamo acquistato questo kit di primo soccorso, che è obbligatorio avere a bordo se si viaggia in alcuni paesi europei, tra cui la Francia. Se non ne hai uno, ti consigli di acquistarlo prima della partenza.

Se invece viaggi in aereo hai due soluzioni: puoi atterrare all’aeroporto di Strasburgo oppure a quello di Basilea-Mulhouse-Friburgo. In entrambi i casa avrai poi bisogno di un’auto per il tuo on the road tra i paesi alsaziani. Puoi trovare l’auto giusta per te a questo sito.

Dove alloggiare: la nostra esperienza

Abbiamo scelto come base d’appoggio per tutti i nostri spostamenti in zona il piccolo e grazioso paese alsaziano di Benwihr. Il paese è molto tranquillo e qui si trovano tante casette affittate ai turisti. Non mi sento di consigliarti l’alloggio che abbiamo scelto perchè abbiamo riscontrato diverse problematiche (il letto di Marco era rotto, mancava l’aria condizionata – e di per sé non sarebbe stato un problema tenendo le finestre aperte, ma non avendo zanzariere entrava la qualunque dentro casa – la doccia era nella camera matrimoniale e la notte senza alcun motivo perdeva acqua, le finestre erano rotte e piene di ragnatele e potrei andare avanti ancora). Però il paese in sé può essere una base più economica in cui alloggiare rispetto alle più rinomate città di Colmar e Strasburgo.

Il nostro itinerario in Alsazia con i bambini giorno per giorno

Il nostro viaggio itinerante è dunque partito da Venezia e dopo aver attraversato la Svizzera siamo entrati in Francia. Qui siamo rimasti cinque giorni e poi il viaggio è proseguito per la Foresta Nera in Germania (ma di questo di parlerò in un altro post dedicato). Alsazia dunque. Ecco il nostro itinerario giorno per giorno alla scoperta di terra meravigliosa:

Mappa AI dell'Alsazia
Mappa AI dell’Alsazia

PRIMO GIORNO

Iniziamo il nostro itinerario in Alsazia da quella che viene considerata la sua “capitale”, Strasburgo. ATTENZIONE: Entrare in città con l’auto (così come in altre città francesi) necessita di un pass, il bollino ecologico Crit’Air che si può richiedere a questo sito. Ma, se avete intenzione, come nel nostro caso, di visitare Strasburgo per meno di 24 ore, potete richiedere gratuitamente il Pass ZFE 24h a questo sito evitando di pagare il costo del bollino ecologico. Noi ci siamo registrati inserendo i dati della nostra auto e poi il giorno in cui abbiamo deciso di visitare Strasburgo abbiamo attivato il pass (valevole appunto per 24 ore). Il pass può poi essere riattivato altre 23 volte in un anno solare.

Attivato quindi il nostro pass e parcheggiata l’auto, la prima tappa è stato il parco giochi che abbiamo trovato per caso in Square des Moulins, tutto costruito con materiali di recupero, come il legno. Da qui ci siamo spostati fino ad arrivare ai Ponts Couvert tipici della città. Abbiamo poi passeggiato fino alla diga, Barrage Vauban, adibita ora a terrazza panoramica gratuita. Qui si apre la vista sulla città e sui canali tanto famosi quanto affascinanti di Strasburgo, con le sue caratteristiche case a graticcio che si riflettono nell’acqua. Un’atmosfera davvero romantica e magica!

Abbiamo passeggiato per la Petite France, la zona più famosa e tipica di Strasburgo con ponti, canali e case a graticcio. Per una pausa golosa, ho mangiato degli ottimi macarons da Maison Caffet mentre raggiungevamo la Cattedrale (io ve l’ho detto!). Uno degli edifici più emblematici della città e uno dei principali esempi di arte medioevale ben conservato. All’interno ci ha atteso un tripudio di colori con le altissime vetrate e l’orologio astronomico.

La "capitale" dell'Alsazia: Strasburgo
La “capitale” dell’Alsazia: Strasburgo

Lasciata la magia di questa città, facciamo una tappa particolare: visitiamo il Parlamento Europeo. Eh sì, avete capito bene. Ad orari prestabiliti, è possibile accedere e visitarlo (autonomamente e senza prenotazione – a meno che non si sia un gruppo) gratuitamente. Ci sono molti controlli da superare come potete ben immaginare: il percorso è ben segnalato e ad accoglierci abbiamo trovato personale parlante tutte le lingue. Abbiamo trovato un palazzo luminoso, con tanti piani da visitare, tanti corridoi tutti uguali (per fortuna il percorso è obbligato!) e stanze in cui non è possibile fare foto. Bandiere d’Europa ovunque e plastici informativi interattivi scritti in inglese per aiutare anche i bambini a capire qualcosa in più su un luogo così tanto importante.

Una visita che fa il suo effetto, inutile negarlo.

Parlamento Europeo di Strasburgo
Parlamento Europeo di Strasburgo

Ultima tappa del pomeriggio, il paese di Riquewihr. Forse il nome non vi dirà nulla, ma in realtà questo paese è tra i più famosi al mondo per aver ispirato Disney nell’ambientazione della fiaba de La Bella e la Bestia. Nello specifico Riquewihr sembra proprio essere il paese d’origine di Belle. Anche qui, come in tutta l’Alsazia, ci perdiamo tra le viuzze con le case a graticcio, i piccoli negozietti e bar e la famosa torre che si vede anche nel film e la fontana è quella dove si vede Belle leggere il suo libro nel film. Questa fiaba era la mia preferita da bambina, quindi non vi dico la felicità di passeggiare per questo delizioso paesino (troppo affollato per i miei giusti, ad essere onesti). Ma la folla non rovina comunque la magia di questo luogo.

Nella fiaba de La Bella e la Bestia a Riquewihr
Nella fiaba de La Bella e la Bestia a Riquewihr

SECONDO GIORNO

La mattina iniziamo la visita con il bel paese di Ribeauvillè, uno dei più caratteristici della zona: il paese è piccolino, ma ci sono molti angoli da fotografare (come un po’ in tutta l’Alsazia per essere sinceri). Ruota tutto intorno alla via principale, con il suo edificio storico, Casa Siedel, tipica casa a graticcio tutta rosso terra.

Uno dei simboli dell’Alsazia sono le cicogne e a loro è stato destinato un intero parco faunistico. La visita al NaturOparC di Hunawihr è quindi fondamentale sia che si viaggi con i bambini ma anche no. Si tratta di un luogo nato 40 anni fa e che lavora per proteggere e reintrodurre in natura animali in via d’estinzione, come la Cicogna Bianca (ma anche la  Lontra Europea e il Criceto Europeo). Qui abbiamo potuto osservare le cicogne libere e capire molto su di loro. All’interno del parco si trovano giochi per i bambini, percorso a piedi nudi, punto ristoro e servizi.

Puoi leggere il racconto completo della nostra esperienza al NaturOparC a questo link.

Le cicogne al NaturOparC in Alsazia
Le cicogne al NaturOparC in Alsazia

Un’altra attività da non perdere assolutamente è la visita alla Montagne des singes, la Montagna delle scimmie. In questo parco vivono liberi gruppi di macachi dell’Africa del Nord: sono abituati alla presenza umana, quindi abbiamo potuto camminare in mezzo a loro, pur mantenendo una distanza di sicurezza di almeno un metro. Il percorso è all’interno di un bosco dove abbiamo potuto assistere anche alla nutrizione dei macachi da parte del personale staff addetto. Li abbiamo visti giocare, riposare, farsi le coccole e mangiare: é stata una bellissima esperienza nel pieno rispetto delle regolare basilari (gli animali non si possono accarezzare).

La Montagne des singes in Alsazia
La Montagne des singes in Alsazia

TERZO GIORNO

Colmar è forse la città gioiello più famosa d’Alsazia, presa d’assalto a Natale e se ne può ben comprendere il motivo. Si tratta di un paese stupendo: avevo grandi aspettative e non sono affatto rimasta delusa. La nostra prima tappa è stata la zona della città chiamata Petite Venise. Potete capirne il motivo? Esatto, è formata da canali navigabili su tipiche barchette, proprio come succede a Venezia. Questa è sicuramente la zona più famosa e frequentata della città: i balconi fioriti delle case a graticcio regalano splendidi scorci tutti da fotografare. Il centro storico è pieno di negozietti, ristoranti e locali che a Natale vengono addobbati a tema regalando un’atmosfera magica e surreale.

Alsazia con i bambini: Colmar
Alsazia con i bambini: Colmar

Noi abbiamo passeggiato senza una meta precisa, perdendoci tra le bellezze degli edifici e l’atmosfera d’altri tempi che si respira, nonostante i turisti. Siamo arrivati fino alla Cattedrale, bella fuori, ma che merita una visita anche all’interno. Per pranzo, ci siamo fermati in uno dei tanti locali di Colmar e abbiamo assaggiato piatti tipici alsaziani: spatzelés maison (la pasta tipica alsaziana) e la tarte flambée (una specie di torta salata che ricorda la pizza, ma bianca e con vari condimenti).

Ultima tappa del pomeriggio, abbiamo raggiunto il paese di Kaysersberg. Molto simile per forma agli altri villaggi che abbiamo visitato, ha una strada principale ed è costeggiata dal canale. Anche qui, ogni angolo vale una foto. Ottimo paese per una pausa merenda 10 e lode alla gelateria artigianale “Le glacier de Kaysersberg“: c’era la fila ed è comprensibile il perchè. Qui abbiamo mangiato uno dei gelati più buoni della nostra vita. Segnate!

QUARTO GIORNO

Iniziamo la giornata con una visita davvero speciale facendo un salto nel passato visitando l’Ecomusèe d’Alsace. Si trova poco lontano da Colmar, nel paese di Ungersheim e permette di visitare un vero e proprio parco in cui è stato ricostruito fedelmente un antico villaggio alsaziano dell’inizio del XX secolo. Gli edifici che rappresentano la Francia rurale sono più di 800 e questo gli vale il titolo di Museo di Francia. Un parco vastissimo per cui considera almeno 3/4 ore: all’interno ci sono alcuni punti ristoro, servizi igienici e un negozio di souvenir.

Puoi leggere il racconto completo della nostra esperienza all’ Ecomusée d’Alsace a questo link.

Visita all'Ecomusée d'Alsace
Visita all’Ecomusée d’Alsace

Nel pomeriggio dedichiamo la visita all’ultimo paese alsaziano previsto per questo viaggio: Eguisheim, che nel 2013 è stato eletto “villaggio preferito dai francesi”. Ha la tipica conformazione dei paesi alsaziani: una pizza principale con fontana e tutte le case a graticcio di sfondo e lungo la via principale del paese.

Questi paesi sembrano tutti uguali, ma la particolarità delle loro case li rende, in realtà, uno diverso dall’altro.

Considerazioni finali

L’Alsazia è una regione della Francia che merita assolutamente una visita con i bambini: i suoi paesini sembrano davvero usciti dalle fiabe e le attività da fare in famiglia sono davvero molte. Una meta perfetta in varie stagioni dell’anno: a dicembre per esempio, si tinge di ancora più magia grazie alle luminarie e agli addobbi scenografici che animano in modo particolare Colmar e Strasburgo. Quasi quasi, organizzo un viaggio qui per le prossime vacanze natalizie!


Qualche suggerimento in più:

  • se a Strasburgo vuoi fare una visita con una guida locale, prova a vedere questa attività che potrebbe fare il caso tuo.
  • Per visitare all’interno la cattedrale di Strasburgo con una visita guida, prova a dare un’occhio qui.
  • A Colmar, puoi visitare la graziosa cittadina con un tour davvero originale e divertente, che trovi qui.

Se poi hai bisogno di altri consigli per organizzare il tuo itinerario in Alsazia, puoi inviarmi una mail a info.innamoratinviaggio@gmail.com. Sarò felice di aiutarti!

Ti piacerebbe visitare questa zona? Ti aspetto nei commenti!


Lascia un commento